
Il primo è un servizio che permette di comunicare con qualsiasi altro indirizzo PEC; il secondo è un canale esclusivo tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino
In breve:
Milano, 05 maggio 2010 - Il 26 aprile scorso, è stata presentata dal Ministro Brunetta la CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino), il servizio gratuito che consente ai cittadini di dialogare con le Pubbliche Amministrazioni. All’elevato riscontro mediatico ottenuto dall’annuncio, non ha però fatto seguito una corretta informazione ai cittadini da parte degli organi di stampa e dei media in generale, che può aver creato confusione in merito.
Per prima cosa, è stato fatto un erroneo utilizzo del termine PEC (Posta Elettronica Certificata), al posto del più opportuno CEC-PAC, ovvero Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e cittadino.
La PEC è un sistema di trasporto di documenti informatici che fornisce un riscontro certo, con valenza legale, dell’avvenuta consegna del messaggio al destinatario. Può essere acquistata da uno dei Gestori attualmente autorizzati dal CNIPA (oggi DigitPA), tra i quali TWT, per uso personale o aziendale e permette di comunicare non solo con la Pubblica Amministrazione, ma anche tra aziende, professionisti e cittadini.
La CEC-PAC, invece è una modalità di Posta Certificata gratuita per il cittadino, che permette di comunicare esclusivamente con la Pubblica Amministrazione e non può essere utilizzata per comunicazioni tra aziende, professionisti o tra cittadini.
La legge istitutiva della PEC è datata 2003 (L. 16/2003), quando il legislatore pose l’accento sull’innovazione tecnologica nella PA.
Venne quindi emanato il DPR 11 febbraio 2005, n. 68, per disciplinare le modalità di utilizzo della Posta Elettronica Certificata non solo nei rapporti con la PA, ma anche tra privati cittadini.
A seguire, il CNIPA (oggi DigitPA) emanò la Circolare 49 del 24/11/05, che stabilisce le modalità di accreditamento per i soggetti che vogliono svolgere il servizio di Gestore PEC, e la Circolare 51 del 07/12/06, che sancisce le regole per la vigilanza e il controllo esercitati sui Gestori PEC dal CNIPA (oggi DigitPA).
Infine, Il Decreto Legge 185/08, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, ha introdotto l'obbligo per società, professionisti e Pubbliche Amministrazioni di istituire una versione “virtuale” della sede legale tramite la Posta Elettronica Certificata.
Per le nuove imprese societarie, l'obbligo è scattato dal 29 novembre 2008 e l'indirizzo PEC va inserito nella domanda di iscrizione nel Registro delle imprese, a cura degli studi notarili che di regola depositano il modello S1 per gli atti costitutivi di società. L’obbligo è scattato immediatamente anche per le Pubbliche Amministrazioni.
Per i Professionisti iscritti ad albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato, il termine è invece scaduto il 29 novembre 2009 e l’indirizzo PEC va comunicato all’Ordine di appartenenza.
L’ultima scadenza riguarda le società già iscritte nel Registro delle imprese al 29 novembre 2008, che hanno ancora tempo fino al 29 novembre 2011.
La casella di CEC-PAC, quindi, può integrare una casella PEC, ma non sostituirla.
Riassumendo quanto già spiegato sopra, infatti, con il termine PEC si intende la Posta Elettronica Certificata di tipo “commerciale”, cioè il servizio che si acquista per uso personale o aziendale e che permette di comunicare con qualsiasi altro indirizzo PEC, inclusa la Pubblica Amministrazione, attribuendo valore legale alla consegna del messaggio.
Per le aziende, è inoltre consigliabile registrare un proprio dominio PEC per veicolare e rappresentare al meglio il proprio marchio.
La CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra la Pubblica Amministrazione e il Cittadino), invece, garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e cittadino. Non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, per esempio tra cittadino e cittadino o nelle relazioni tra realtà aziendali.
Non a caso, il Ministro Brunetta ha voluto esplicitamente separare i due concetti, perché il mercato della PEC non fosse “disturbato” dall'arrivo della CEC-PAC ai cittadini.
TWT S.p.A. opera dal 1995 come società di telecomunicazioni indipendente e offre soluzioni personalizzate integrate, tagliate su misura per ogni realtà aziendale: dai servizi di telefonia fissa alla banda larga, dalle reti VPN alle soluzioni di co-location presso la Server Farm, fino alla progettazione di siti web e alla gestione della Posta Elettronica Certificata. TWT si propone come interlocutore unico alle aziende che fanno della comunicazione un valore strategico, seguendole in un percorso di innovazione tecnologica.